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IAA con la gli ospiti della Casa di Riposo di Spiazzo


Nel mese di giugno e luglio 2023 si è svolto presso l’Azienda Agricola Gottardi Lara il terzo progetto organizzato in n.6 incontri programmati in ambito delle Attività Assistite con gli Animali, nel nostro caso i cavalli, con gli anziani della A.P.S.P. Casa di Riposo S. Vigilio – Fondazione Bonazza.

Il progetto ha coinvolto utenti molto differenti tra loro sia caratterialmente che fisicamente e differenti sono le loro abilità motorie ed il loro livello cognitivo.

Ciò ha reso il progetto molto interessante anche per noi operatori e molto “fruttifero”.

Gli ospiti nel corso degli incontri si sono occupati degli animali, curandoli, spazzolandoli, preparando e dando loro il pasto, ne hanno studiato il comportamento e il modo di comunicare, hanno studiato con gli operatori la loro morfologia analizzandola anche sull'animale vivo, allenando il tatto e la vista, hanno lavorato a tavolino realizzando collage, puzzle e composizioni. Inoltre hanno allenato memoria con una rivisitazione in chiave educativa del gioco dell’oca.


ATTIVITA’ SVOLTE


Durante il progetto sono state proposte numerose attività che hanno toccato vari aspetti:


  • attività osservative partecipative: durante queste attività non c’è stato alcun contatto fisico con il cavallo ma gli ospiti hanno osservato l’animale nel suo ambiente naturale, ne hanno studiato i comportamenti, i rapporti tra di loro, i loro movimenti naturali e da lavoro in campo, analizzando con i coadiutori le loro andature.

  • attività interattivo - guidate: accompagnati dai coadiutori gli ospiti si sono presi cura del cavallo/pony, spazzolandolo, dandogli da mangiare, lavandolo con acqua e shampoo, asciugandolo, facendogli acconciature (attività proposta in virtù del fatto che un’ospite era un parrucchiera in pensione; questa attività ha fatto riaffiorare in lei i ricordi del passato e ha aumentato il tempo di attenzione).

  • attività gestionali epimeletiche ed etepimeletiche:  gli ospiti hanno preparato dei biscotti, occupandosi anche del taglio delle verdure e della preparazione dell’impasto, per i cavalli, e li hanno poi distribuiti a ciascun  animale come introduzione ad ogni incontro successivo, come rito di ricongiungimento con l’ambiente ed il cavallo.

  • attività implicitative educative e mnemoniche al fine di allenare e stimolare il loro livello cognitivo: gli utenti hanno partecipato attivamente e con animo ad una rivisitazione a quiz del gioco dell’oca, studiato al fine di fissare nella loro memoria le informazioni e gli insegnamenti dati nel corso degli appuntamenti precedenti. Successivamente è stato preparato per loro un percorso sensoriale tattile “al buio” in cui l’ospite doveva individuare il contenuto di alcune box, contenuto inerente la sfera equestre  e precedentemente già introdotto e spiegato. 

  • attività referenziali: è stato preparato del materiale fotografico e di cancelleria successivamente utilizzato a tavolino dall’ospite per realizzare su cartoncino un ricordo della loro esperienza, prediligendo le fotografie (e quindi le attività) che per loro hanno avuto un significato maggiore, riscontro necessario ed importante anche per noi coadiutori, al fine di capire cosa riproporre in un possibile futuro nuovo progetto.

  • attività performative: durante l’ultimo incontro è stata data la possibilità a chi lo desiderava e a chi aveva l’autorizzazione da parte del medico curante di salire in sella  (con fascione da volteggio, al fine di percepire in maniera maggiore il movimento del cavallo e di stabilire un miglior contatto) e provare la sensazione personale data dal contatto con l’animale ed il giovamento mentale e fisico che il suo movimento basculante da a cavaliere/amazzone.



OSSERVAZIONI DEGLI OPERATORI


Giunte ormai a fine progetto noi operatrici, Lara e Luisa, ci riteniamo soddisfatte del percorso fatto e dei risultati raggiunti. 

Il progetto ha rappresentato sì un momento di svago per gli ospiti ma crediamo li abbia anche sollecitati a mettersi pian piano in gioco, alla prova nelle piccole sfide proposte. Tutti, chi da subito e chi dopo qualche incontro, si sono aperti con noi, raccontandoci un po’ di loro e provando ad entrare in alcuni aspetti delle attività proposte che ad inizio percorso, verbalmente, avevano escluso.

Inoltre ha rappresentato anche una crescita personale e professionale per noi, che abbiamo potuto cogliere piccoli insegnamenti, storie di vita passata e abbiamo potuto riconoscere in loro alcune espressioni di gioia dovute alle emozioni provate nel riconoscere le loro insospettabili capacità fisiche e mentali.


Ringraziamo vivamente la A.P.S.P. Casa di Riposo S. Vigilio – Fondazione Bonazza per averci permesso di realizzare questo progetto, e Francesca Baroldi, per aver messo a nostra disposizione la sua competenza e conoscenza degli anziani e per averci affiancato in modo attivo e costruttivo.




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